Un percorso su misura per aiutare i ragazzi con disabilità a trovare il proprio posto nel mondo del lavoro — e le loro famiglie a non affrontare questa strada da sole.

Dai sogni alle possibilità: una guida personalizzata per affacciarsi al mondo del lavoro

Perché nasce — Contesto e bisogni

In Italia solo una persona con disabilità su tre ha un contratto di lavoro. In Toscana, quasi il 38% degli alunni con disabilità frequenta le scuole superiori — una percentuale superiore alla media nazionale — e si avvicina a un momento di cambiamento che può essere tanto ricco di opportunità quanto carico di incertezza: il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro.

Questo passaggio non è mai semplice. Per i ragazzi con disabilità, significa confrontarsi con un mercato del lavoro che spesso non conosce le loro reali capacità. Per le famiglie, significa fare i conti con la preoccupazione per il futuro — il 61% dei genitori di ragazzi con disabilità si dichiara “molto preoccupato” — e con la difficoltà di trovare informazioni chiare sui servizi disponibili: il 59% delle famiglie dichiara che le informazioni sono difficili o impossibili da reperire.

Se non si interviene, il rischio è l’isolamento: una vita senza lavoro significa spesso una vita senza routine, senza relazioni, con conseguenze reali sulla salute mentale e fisica.

Nomos interviene su questo snodo cruciale con un approccio personalizzato e integrato, che coinvolge il ragazzo, la sua famiglia, la scuola e le realtà lavorative del territorio.

Dove: Provincia di Grosseto
Per chi: Ragazzi con disabilità intellettiva delle scuole superiori e loro famiglie
Durata: 15 mesi

COSA FACCIAMO — Metodo e attività

Il nostro approccio parte da una valutazione attenta di ogni ragazzo — le sue capacità, preferenze e ambizioni — per costruire con lui (non per lui) un progetto di vita concreto. Lavoriamo in sinergia tra scuola, famiglia, territorio e mondo del lavoro, combinando attività in gruppo e supporto individuale, anche nei mesi estivi.

Le azioni principali:

  • Valutiamo e progettiamo attraverso il modello ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) e la stesura di un PIT — Piano Individualizzato di Transizione — documento personalizzato che traccia un percorso reale verso il lavoro e l’autonomia
  • Attiviamo laboratori socializzanti, espressivi, sportivi e orientativi per sviluppare competenze utili al mondo del lavoro, incluse attività estive che continuano il percorso anche fuori dall’anno scolastico
  • Apriamo le porte alle aziende con incontri di sensibilizzazione per le realtà lavorative del territorio, per abbattere stereotipi sulla disabilità e costruire ponti concreti verso l’occupazione
  • Sosteniamo le famiglie con attività di parent training, supporto psicologico e un tutor domiciliare di riferimento a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà
  • Formiamo tutor tra i pari e per l’accompagnamento domiciliare, moltiplicando le risorse di supporto disponibili

Dove: principalmente nei locali del Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” di Grosseto, con attività anche presso le sedi di AUSER, Confartigianato Imprese Grosseto e nei centri sportivi e di aggregazione territoriale

Chi lavora nel progetto: responsabile di progetto, psicologi, educatori, tutor specializzati, personale di back office, partner territoriali

A CHI È RIVOLTO — Benefici per persone e famiglie

Destinatari diretti:

  • 25 studenti con disabilità intellettiva delle classi quarte e quinte del Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” di Grosseto e di altri istituti superiori della provincia
  • Famiglie e nuclei familiari dei ragazzi coinvolti
  • Gruppi-classe e compagni di scuola (beneficiari indiretti della sensibilizzazione)

Benefici per i ragazzi:

  • Conoscono meglio le proprie capacità e hanno un piano concreto per il futuro (il PIT)
  • Acquisiscono competenze pratiche per il mondo del lavoro attraverso esperienze vere, non solo teoriche
  • Si sentono parte di un gruppo, rafforzano l’autostima e costruiscono relazioni con i coetanei

Benefici per le famiglie:

  • Hanno un punto di riferimento chiaro — il tutor domiciliare — a cui rivolgersi per orientamento e supporto quotidiano
  • Acquisiscono strumenti pratici per affrontare la transizione e gestire le sfide della vita adulta del figlio
  • Riducono l’ansia e l’isolamento, grazie a incontri di gruppo e supporto psicologico dedicato

RISULTATI E RETE — Impatto, partner, sostegno

Risultati attesi:

  • Ogni ragazzo ha un PIT — un progetto di vita scritto su misura — che valorizza le sue capacità, preferenze e ambizioni
  • Le famiglie sono più informate, meno sole e più attrezzate per accompagnare il figlio nella transizione all’età adulta
  • I ragazzi con disabilità sono più integrati nel gruppo dei pari e nella comunità, con nuove competenze socializzanti e lavorative
  • Le aziende del territorio conoscono meglio la disabilità e si aprono a nuove opportunità di inclusione
  • Il modello viene documentato e diffuso per poter essere replicato in altri contesti scolastici e territoriali

Come misuriamo: partecipazione e costanza dei ragazzi alle attività · grado di autonomia nelle mansioni lavorative ed extra-lavorative · livello di benessere ed empowerment percepito da ragazzi e famiglie

Partner e rete:

  • Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” Grosseto — scuola capofila e sede principale delle attività
  • Associazione IRON MAMME — famiglie con figli autistici, esperte di inclusione e autonomia
  • Confartigianato Imprese Grosseto — ponte con le realtà lavorative locali
  • AUSER Territoriale Grosseto APS — rete territoriale e spazi formativi
  • CTE, Centro Terapeutico Europeo — percorsi terapeutici innovativi e partecipazione sociale

Trasparenza: progetto della durata di 15 mesi (inclusi i mesi estivi), realizzato da Nomos SCS Onlus, in collaborazione con partner locali radicati nel territorio grossetano.

Altri progetti in corso

Dove: Sala Soci Coop.fi – Centro Ponte a Greve, Firenze
Per chi: Persone con demenza e loro familiari
Durata: Ogni primo martedì del mese, dalle 15:30 alle 17:30
Dove: Grosseto, Valdarno Aretino, Città Metropolitana di Firenze
Per chi: Persone con GCA e loro caregiver
Durata: 12 mesi (in continuità con progettualità triennale)
Dove: RSA e assistenza domiciliare in Toscana
Per chi: Caregiver professionali e familiari, persone fragili e non autosufficienti
Durata: 21 mesi

Non perderti gli aggiornamenti di Nomos

Siamo qui per aiutarti

Vuoi maggiori informazioni su uno dei nostri servizi?

Contattaci, uno dei nostri consulenti ti risponderà rapidamente