COSA FACCIAMO — Metodo e attività
Il nostro approccio parte da una valutazione attenta di ogni ragazzo — le sue capacità, preferenze e ambizioni — per costruire con lui (non per lui) un progetto di vita concreto. Lavoriamo in sinergia tra scuola, famiglia, territorio e mondo del lavoro, combinando attività in gruppo e supporto individuale, anche nei mesi estivi.
Le azioni principali:
- Valutiamo e progettiamo attraverso il modello ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) e la stesura di un PIT — Piano Individualizzato di Transizione — documento personalizzato che traccia un percorso reale verso il lavoro e l’autonomia
- Attiviamo laboratori socializzanti, espressivi, sportivi e orientativi per sviluppare competenze utili al mondo del lavoro, incluse attività estive che continuano il percorso anche fuori dall’anno scolastico
- Apriamo le porte alle aziende con incontri di sensibilizzazione per le realtà lavorative del territorio, per abbattere stereotipi sulla disabilità e costruire ponti concreti verso l’occupazione
- Sosteniamo le famiglie con attività di parent training, supporto psicologico e un tutor domiciliare di riferimento a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà
- Formiamo tutor tra i pari e per l’accompagnamento domiciliare, moltiplicando le risorse di supporto disponibili
Dove: principalmente nei locali del Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” di Grosseto, con attività anche presso le sedi di AUSER, Confartigianato Imprese Grosseto e nei centri sportivi e di aggregazione territoriale
Chi lavora nel progetto: responsabile di progetto, psicologi, educatori, tutor specializzati, personale di back office, partner territoriali
A CHI È RIVOLTO — Benefici per persone e famiglie
Destinatari diretti:
- 25 studenti con disabilità intellettiva delle classi quarte e quinte del Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” di Grosseto e di altri istituti superiori della provincia
- Famiglie e nuclei familiari dei ragazzi coinvolti
- Gruppi-classe e compagni di scuola (beneficiari indiretti della sensibilizzazione)
Benefici per i ragazzi:
- Conoscono meglio le proprie capacità e hanno un piano concreto per il futuro (il PIT)
- Acquisiscono competenze pratiche per il mondo del lavoro attraverso esperienze vere, non solo teoriche
- Si sentono parte di un gruppo, rafforzano l’autostima e costruiscono relazioni con i coetanei
Benefici per le famiglie:
- Hanno un punto di riferimento chiaro — il tutor domiciliare — a cui rivolgersi per orientamento e supporto quotidiano
- Acquisiscono strumenti pratici per affrontare la transizione e gestire le sfide della vita adulta del figlio
- Riducono l’ansia e l’isolamento, grazie a incontri di gruppo e supporto psicologico dedicato
RISULTATI E RETE — Impatto, partner, sostegno
Risultati attesi:
- Ogni ragazzo ha un PIT — un progetto di vita scritto su misura — che valorizza le sue capacità, preferenze e ambizioni
- Le famiglie sono più informate, meno sole e più attrezzate per accompagnare il figlio nella transizione all’età adulta
- I ragazzi con disabilità sono più integrati nel gruppo dei pari e nella comunità, con nuove competenze socializzanti e lavorative
- Le aziende del territorio conoscono meglio la disabilità e si aprono a nuove opportunità di inclusione
- Il modello viene documentato e diffuso per poter essere replicato in altri contesti scolastici e territoriali
Come misuriamo: partecipazione e costanza dei ragazzi alle attività · grado di autonomia nelle mansioni lavorative ed extra-lavorative · livello di benessere ed empowerment percepito da ragazzi e famiglie
Partner e rete:
- Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” Grosseto — scuola capofila e sede principale delle attività
- Associazione IRON MAMME — famiglie con figli autistici, esperte di inclusione e autonomia
- Confartigianato Imprese Grosseto — ponte con le realtà lavorative locali
- AUSER Territoriale Grosseto APS — rete territoriale e spazi formativi
- CTE, Centro Terapeutico Europeo — percorsi terapeutici innovativi e partecipazione sociale
Trasparenza: progetto della durata di 15 mesi (inclusi i mesi estivi), realizzato da Nomos SCS Onlus, in collaborazione con partner locali radicati nel territorio grossetano.