COSA FACCIAMO — Metodo e attività
Il progetto si basa sul Metodo Atelier®, un approccio che integra dimensione sanitaria, educativa e sociale, mettendo al centro la persona e il suo contesto di vita.
Le attività si sviluppano attraverso un modello personalizzato e flessibile.
Presa in carico individualizzata (PIPC)
Ogni persona viene accompagnata attraverso un Progetto Individualizzato, costruito su misura e condiviso con famiglia e servizi del territorio.
Interventi domiciliari
Per i casi più complessi o in fase post-ospedaliera, vengono attivati percorsi a domicilio con il coinvolgimento di:
- educatori
- OSS/ADB
- fisioterapisti
- psicologi
Laboratori riabilitativi e sociali
Attività strutturate in gruppo per sviluppare competenze cognitive, relazionali e pratiche, tra cui:
- laboratori espressivi e artistici
- attività motorie e cognitive
- uscite sul territorio
- attività socializzanti
Laboratori orientati al lavoro
Percorsi per sviluppare competenze utili all’inserimento lavorativo e all’autonomia, attraverso attività pratiche e formative.
Laboratori di cucina e teatro
Due strumenti centrali del progetto:
- la cucina per lavorare su manualità, autonomia e socializzazione
- il teatro per sviluppare consapevolezza, espressione emotiva e lavoro di gruppo
Supporto ai caregiver
Percorsi di psicoeducazione, formazione e affiancamento per migliorare la gestione quotidiana e ridurre il carico assistenziale.
Gruppi di auto mutuo aiuto
Spazi di confronto tra familiari, come il gruppo “CiSiamoMaNonCiVedete”, per condividere esperienze, emozioni e strategie.
InfoPoint territoriali
Sportelli dedicati a orientare le famiglie su:
- servizi disponibili
- normative (invalidità, legge 104)
- percorsi socio-sanitari
- pratiche amministrative
Tutte le attività sono coordinate da un’équipe multidisciplinare e monitorate costantemente.
A CHI È RIVOLTO — Benefici per persone e famiglie
Il progetto si rivolge a persone con Gravi Cerebrolesioni Acquisite e ai loro caregiver, con interventi personalizzati in base alle condizioni cliniche, sociali e familiari.
Coinvolge anche volontari e operatori, che vengono formati e integrati nel sistema di supporto.
Benefici per le persone con GCA
Mantenimento e sviluppo delle capacità residue
Miglioramento delle competenze cognitive, relazionali e pratiche
Maggiore autonomia nella vita quotidiana
Opportunità di reinserimento sociale e, ove possibile, lavorativo
Benefici per i caregiver
Riduzione del carico assistenziale e dello stress
Acquisizione di competenze pratiche e strumenti di gestione
Maggiore supporto emotivo e relazionale
Riduzione del senso di isolamento
Benefici per la comunità
Rafforzamento della rete territoriale dei servizi
Maggiore integrazione tra sanitario, sociale e volontariato
Diffusione di competenze e buone pratiche
RISULTATI E RETE — Impatto, partner, sostegno
Il progetto mira a migliorare il benessere multidimensionale delle persone con GCA e delle loro famiglie.
Tra i risultati attesi:
- riduzione dell’isolamento sociale
- miglioramento del benessere psicologico e fisico
- mantenimento delle capacità cognitive e funzionali
- sviluppo di autonomie personali e competenze utili al lavoro
- maggiore empowerment dei caregiver
Il progetto prevede un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione, attraverso:
- questionari a caregiver, operatori e volontari
- interviste qualitative
- analisi del benessere percepito
- raccolta e analisi dei dati in dashboard dedicate
La valutazione d’impatto viene realizzata con un approccio mixed-methods, integrando dati quantitativi e qualitativi, con il coinvolgimento di ARS Toscana e ARCO.
Il progetto si sviluppa in collaborazione con enti pubblici, servizi socio-sanitari, università, associazioni e realtà del terzo settore.
L’obiettivo finale è creare un modello replicabile e sostenibile, da integrare stabilmente nei servizi regionali e territoriali.