Un percorso innovativo che utilizza realtà virtuale e mindfulness per supportare persone con demenza e caregiver, riducendo isolamento, stress e senso di solitudine.

Contrastare l’isolamento sociale e la solitudine in persone affette da demenza e caregiver

Perché nasce — Contesto e bisogni

La demenza è una delle principali sfide sociali e sanitarie del nostro tempo. In Italia coinvolge circa 1,3 milioni di persone, e in Toscana interessa oltre 51.000 persone, con una forte concentrazione nell’area fiorentina.

Accanto alla malattia, cresce un altro problema spesso invisibile: la solitudine.

Le persone con demenza tendono progressivamente a perdere relazioni sociali, a causa delle difficoltà cognitive e della perdita di autonomia. Questo porta a un aumento del rischio di ansia, depressione e isolamento.

Anche i caregiver, spesso familiari, vivono una condizione complessa: dedicano gran parte del loro tempo all’assistenza, riducono la propria vita sociale e lavorativa e sviluppano stress, fatica emotiva e senso di isolamento.

Secondo i dati ISTAT, solo una minoranza degli anziani può contare su una rete relazionale attiva, e questa percentuale diminuisce ulteriormente nei casi di demenza.

Il progetto nasce per intervenire su questo doppio isolamento — della persona e del caregiver — attraverso strumenti innovativi e accessibili.

Dove: Province di Firenze e Prato
Per chi: Persone con demenza e loro caregiver
Durata: 18 mesi

COSA FACCIAMO — Metodo e attività

Il progetto sperimenta un approccio integrato che unisce tecnologia, supporto psicologico e dimensione relazionale.

Le attività si sviluppano su più livelli.

Realtà virtuale per pazienti e caregiver
Per le persone con demenza vengono utilizzati visori immersivi che ricreano ambienti e luoghi significativi della loro vita, stimolando ricordi, emozioni e benessere.
Per i caregiver, la realtà virtuale diventa uno strumento esperienziale che permette di comprendere meglio cosa prova una persona con demenza, aumentando empatia e capacità di gestione.

Percorsi di mindfulness
Vengono attivati percorsi strutturati basati su protocolli scientifici (MBSR e adattamenti per anziani), con incontri settimanali guidati.
Queste pratiche aiutano a ridurre stress, ansia e senso di sopraffazione, migliorando il benessere psicofisico sia del caregiver che della persona con demenza.

Psicoeducazione per i caregiver
Incontri dedicati per fornire informazioni pratiche sulla malattia, strumenti di gestione quotidiana e uno spazio di ascolto per condividere difficoltà ed esperienze.

Gruppi di auto mutuo aiuto
Spazi informali di confronto tra caregiver, dove condividere vissuti, strategie e soluzioni, riducendo il senso di solitudine e costruendo relazioni di supporto.

Attività in contesti già attivi sul territorio
Gli interventi si svolgono all’interno di Atelier Alzheimer e Caffè Alzheimer, luoghi già frequentati da pazienti e caregiver, per facilitare l’accesso e la continuità del percorso.

A CHI È RIVOLTO — Benefici per persone e famiglie

Il progetto si rivolge a persone con diagnosi di demenza e ai loro caregiver, con una presa in carico di circa 50 casi tra Firenze e Prato.

Benefici per le persone con demenza

  • Miglioramento del tono dell’umore e del benessere generale
  • Stimolazione delle capacità cognitive residue
  • Attivazione di ricordi ed emozioni legate alla propria storia di vita
  • Maggiore partecipazione sociale e relazionale

Benefici per i caregiver

  • Riduzione dello stress e del carico emotivo
  • Maggiore comprensione della malattia e delle sue dinamiche
  • Acquisizione di strumenti pratici per la gestione quotidiana
  • Riduzione del senso di isolamento e aumento del senso di comunità

RISULTATI E RETE — Impatto, partner, sostegno

Il progetto mira a ridurre l’isolamento sociale e migliorare la qualità della vita sia delle persone con demenza sia dei caregiver.

Tra i risultati attesi:

  • Miglioramento del benessere psicologico dei partecipanti
  • Riduzione dello stress e della solitudine nei caregiver
  • Maggiore attivazione delle capacità residue nei pazienti
  • Rafforzamento delle relazioni sociali e delle reti di supporto

L’impatto viene monitorato attraverso la partecipazione ai percorsi, la valutazione del benessere percepito e l’osservazione dei cambiamenti emotivi e relazionali.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Coordinamento Operativo di Soccorso ODV, Associazione Coordinamento Toscano dei gruppi di auto aiuto e altre realtà territoriali coinvolte nei percorsi Alzheimer.

Questo progetto rappresenta una sperimentazione innovativa, che integra tecnologia e relazione per costruire nuovi modelli di supporto replicabili.

Altri progetti in corso

Dove: Sala Soci Coop.fi – Centro Ponte a Greve, Firenze
Per chi: Persone con demenza e loro familiari
Durata: Ogni primo martedì del mese, dalle 15:30 alle 17:30
Dove: Grosseto, Valdarno Aretino, Città Metropolitana di Firenze
Per chi: Persone con GCA e loro caregiver
Durata: 12 mesi (in continuità con progettualità triennale)
Dove: RSA e assistenza domiciliare in Toscana
Per chi: Caregiver professionali e familiari, persone fragili e non autosufficienti
Durata: 21 mesi

Non perderti gli aggiornamenti di Nomos

Siamo qui per aiutarti

Vuoi maggiori informazioni su uno dei nostri servizi?

Contattaci, uno dei nostri consulenti ti risponderà rapidamente